Matrimonio

Il catering del matrimonio: scegli il tuo menù


E dopo la cerimonia via di corsa tutti al ricevimento! Uno degli ingredienti importanti per la riuscita della giornata nuziale è senz’altro il catering o banqueting.

Una piccola nota storica

In origine queste due parole si riferivano a due attività complementari, la prima alla fornitura di alimenti, la seconda alla sua preparazione e allestimento nell’ambito dei banchetti.

Nel tempo sono divenute sinonimi di una stessa attività volta alla preparazione di tutto quanto concerne ricevimenti e banchetti.

E l’evoluzione è avvenuta anche nelle cucine e nella cucina più in generale, dove le pietanze non sono più solamente materia prima sapientemente miscelata e accostata per darci il risultato di una ricetta golosa, gioia per le nostre papille gustative, ma una vera e propria arte che coinvolge tutti i sensi.

Profumi, colori, sapori, impiattamento sono creatori di emozioni, che come un’opera d’arte colpiscono chi li assapora. Parlano di chi l’ha creato, della sua personalità, del suo intento e dei suoi sentimenti , il piatto è l’esito di un vero e proprio processo creativo.fernando_botero_097_sala_da_pranzo_2002

E’ è così che per l’importante giorno del matrimonio, verrà creato un menù che parla di voi, e delle emozioni che desiderate provare e far provare a chi condivide con voi quel giorno.

La scelta apparentemente semplice e genuina coniugata a creatività ed eleganza personalizzate farà del matrimonio, l’occasione per riassaporare l’essenza dei cibi e regalare una bellissima esperienza. Una sorta di viaggio culinario.

Ma come decidere un menù? Diversi sono i fattori che influiranno sulle vostre scelte, il budget, lo stile del matrimonio, la location, l’orario in cui svolge il ricevimento.

Se si opterà per il pranzo il menù sarà più corposo, più leggero se al contrario il ricevimento di nozze si svolgerà la sera. Si può decidere poi se fare, pranzo o cena che sia, servito al tavolo o a buffet.

Vi sono poi soluzioni varie e nuove che permettono di organizzare un ricevimento diverso da quanto proposto dalla tradizione e inoltre di risparmiare.

Ad esempio si potrà scegliere un brunch o un picnic, un semplice brindisi o thè accompagnato da dolci.

In ognuna di queste proposte non mancherà mai naturalmente un elemento irrinunciabile, la torta nuziale.

Ma nel caso di un menù tradizionale cosa scegliere pesce o carne?

Il consiglio generale è quello di non scegliere proposte troppo azzardate sia nell’ambito delle materie prime scelte che degli accostamenti dei sapori. Piatti troppo particolari rischiano di piacere solo a pochi.

Inoltre, la scelta di esclusione dipende anche dall’ampiezza che si vuole dare al menù.NandoMericoniAlbertoSordimentremangiadeglispaghettiinUnamericanoaRoma

Un menù ricco può e deve prevedere sia carne che pesce.

Un menù più contenuto invece dovrà definire una scelta.

A non tutti piace il pesce, dunque in caso di scelta necessaria, il secondo dovrà essere di carne. Fra le carni non scegliere mai selvaggina o altre carni particolari, (ad. esempio lo struzzo), pensando di fare qualcosa di originale o chic. Come per il pesce sono carni che non a tutti piacciono. Inoltre alzerebbero il costo del menù.

Come deve essere strutturato un menù tradizionale?

Si inizia sempre con un aperitivo, che permette peraltro agli sposi di assentarsi un po’ per una sessione di fotografie.

L’aperitivo prevede generalmente un prosecco e un aperitivo analcolico alla frutta accompagnato da un buffet di antipasti. Solitamente divisa in angoli tematici, frittini, formaggi con mieli diversi o mostarda, salumi, antipasti di pesce. Pinzimonio e verdure.

Seguirà il pranzo o la cena, comprendente solitamente un bis di primi, uno di terra e uno di mare.

Uno o due secondi. Carne e pesce o solo carne nel caso del singolo secondo, accompagnati dai contorni.

Tra il piatto di carne  e quello di pesce viene solitamete servito un sorbetto.

Si finirà dunque con il buffet dei dolci e più tardi la torta nuziale.

Importante è calibrare bene il numero delle portate, la quantità di cibo di ogni portata, il tempo in cui si terranno gli ospiti a tavola il tempo tra una portata e l’altra. Il pranzo o la cena non dovranno essere troppo lunghi, né si dovrà far attendere troppo tra una portata e l’altra e il commensale non dovrà né restare affamato né essere “ingolfato” dal cibo.

Le materie prime poi dovranno essere fresche, di qualità e meglio se di stagione. I piatti saranno così di qualità eccellente e il costo equilibrato.

In bocca al lupo e buon appetito!

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