Fundraising No Profit: 5 miti da sfatare sui Bandi pubblici


3 - Fundraising No Profit bandi pubblici 5 miti da sfatareVisto l’interesse riscosso dal nostro articolo su come finanziare gli eventi ecco un piccolo approfondimento dedicato al mondo oscuro e burocratico dei bandi pubblici.

Vediamo qualche pregiudizio da sfatare:

Ai bandi possono accedere solo associazioni molto grandi e strutturate: no, l’associazione deve essere registrata regolarmente e possedere un codice fiscale, ma la consistenza numerica non è mai un requisito.

Non vengono pubblicizzati, si scoprono sempre a posteriori: perché un bando sia valido è obbligatoria la pubblicazione nel bollettino ufficiale dell’ente e fa seguito quella sul sito internet. Le parole chiave a cui dovete prestare attenzione sono: Bandi, Agevolazioni, Concorsi, Premi. Leggete sempre anche i bandi ormai scaduti e annotate la data: è probabile che vengano riproposti annualmente.

I bandi finanziano la ricerca e l’assistenza ma non gli eventi: esistono bandi dedicati esplicitamente alle attività di spettacolo, arte e cultura. Inoltre all’interno di un progetto di area diversa (ricerca, assistenza,  sussidiarietà) è possibile inserire un evento finale e proporlo per il finanziamento. In genere se sono esclusi dal bando è indicato esplicitamente.

La burocrazia è troppo complicata: normalmente gli enti mettono a disposizione un ufficio che segue la compilazione delle pratiche e, se è la vostra prima candidatura, controlla che i documenti siano completi. Le associazioni molto piccole o che non dispongono tra le proprie risorse interne di una persona da dedicare a seguire queste procedure possono rivolgersi alle agenzie di fundraising, ad alcuni commercialisti specializzati o a consulenti per il no-profit.

I fondi vengono assegnati a chi ha le conoscenze giuste: ecco io vorrei poter scrivere qui “No, mai”. Scriverò invece: nel testo del bando sono indicati principali parametri di valutazione per formare la graduatoria. Sono rarissimi i bandi in cui solo il primo classificato riceve il finanziamento, negli altri casi stendere un progetto adeguato può far posizionare bene il vostro evento accanto a quelli più consolidati dalla tradizione o più “sponsorizzati”.

Si usa dire che tentar non nuoce, e nel caso di un bando di finanziamento non potrebbe essere più vero.

Continua seguire il blog per approfondimenti su questo tema.

di Veronica Contini,  consulente per il no – profit

3 risposte a “Fundraising No Profit: 5 miti da sfatare sui Bandi pubblici”

  1. Avatar Checco Smile

    Ottimi consigli, grazie.

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  2. […] a livello comunale, provinciale – beh, finchè esistono – e regionale esistono dei bandi di finanziamento per sostenere le inziative delle associazioni. In genere vengono proposti annualmente anche se di […]

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  3. […] trilogia di articoli sul finanziamento degli eventi no profit  (i primi due articoli qui  e qui) affrontando quello che sicuramente è il tema dell’anno: il […]

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